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FABIO GAVAZZI E IL SUO DEBUTTO IN BIANCOROSSO

Prima presenza in biancorosso per il neoacquisto Fabio Gavazzi che – contro il Padova - ha sostituito lo squalificato Tagliano al centro della difesa. Il “mercato” invernale lo ha portato in dote a mister Stroppa. Il 27enne centrale bergamasco a festeggiato da protagonista la promozione in serie B con il Novara l’anno scorso. “Nella difesa a tre mi trovo particolarmente a mio agio, ho scelto il Südtirol perché è una società seria e ha programmi ambiziosi.
 
…Sono qui in prestito, ma potrei non essere solo di passaggio”.

Fabio, hai ricevuto tante proposte da società anche importanti di Lega Pro a gennaio, perché hai scelto il Südtirol?
“Perché è una società seria, perché ha programmi ambiziosi e perché da ormai diversi anni è una delle squadre più importanti e quindi più ambite della Lega Pro. E poi mi sono state fornite ottime referenze da chi ha giocato qui ed è stato mio compagno di squadra a Novara, e mi riferisco a Simone Corazza, e da chi mi ha preceduto al Südtirol ed aveva giocato con me all’Albinoleffe, e sto parlando di Achille Coser. Le prime settimane in biancorosso mi hanno fatto subito intendere che avevo fatto la scelta migliore, confermandomi quanto di buono già sapevo e mi era stato riferito”.

Da avversario prima e da calciatore biancorosso adesso, che idea ti sei fatto del valore di questo Südtirol e degli obiettivi che può perseguire?
“Già ad inizio stagione avevo indicato il Südtirol fra le squadre meglio allestite del campionato. Magari non al livello di Cittadella e Alessandria, per intenderci, ma neanche troppo distante. Qui ci sono calciatori davvero importanti per la categoria. E mi riferisco, fra gli altri, a Coser, Tulli, Fink, Girasole, Bassoli… E poi penso che Stroppa sia un allenatore che rappresenta un valore aggiunto, in questa categoria. Insomma, sono convinto che possiamo fare bene”.

Sei un difensore molto duttile, puoi giocare in fascia come al centro. Ma qual è la posizione che prediligi?
“Centrale di una difesa a tre. In quella posizione ho fatto benissimo, nella seconda parte della scorsa stagione, a Novara. Ma se serve gioco anche sul centro-destra e in passato ho fatto anche il terzino”.

La promozione in B col Novara, nella scorsa stagione, l’apice della tua carriera, almeno sin qui?
“Indubbiamente. A Novara sono arrivato a metà stagione, come qui al Südtirol. Sono stati cinque mesi intensi, impegnativi, durissimi, visto e considerato che avevamo un solo obiettivo e non potevamo fallirlo per mille motivi. Vincere il campionato, giocando tutte le partite da titolare, è stata una soddisfazione enorme per me”.

Anche perché provenivi da una squadra “provinciale” come il Renate…
“Una piccola realtà, è vero, ma molto ben organizzata. In forza al Renate ho giocato per quattro stagioni e mezza, conquistando una promozione dalla C2 alla C1. Lì sono maturato come calciatore. E’ stato un ottimo trampolino di lancio”.

A Mantova cosa non ha funzionato?
“All’inizio è andato tutto per il meglio, giocavo sempre. Poi sono intervenuti altri fattori, anche spiacevoli, e praticamente non sono stato più impiegato. Ma non vale più la pena parlare di certe cose. Adesso penso solo al Südtirol e a disputare una grande seconda parte di stagione insieme alla squadra biancorossa. Sono qui in prestito, ma potrei non essere solo di passaggio…”.
 
 
FABIO GAVAZZI E IL SUO DEBUTTO IN BIANCOROSSO
FABIO GAVAZZI E IL SUO DEBUTTO IN BIANCOROSSO
 
 

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