Utilizziamo cookie per assicurarti una migliore esperienza sul sito. Utilizziamo cookie di parti terze per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per maggiori informazioni sui cookie e sulla loro disabilitazione consulta la Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie.
 
 
 

JEREMIE BROH, LA NOSTRA NUOVA “PERLA NERA”

Il 19enne centrocampista di scuola Parma e Sassuolo è uno dei prospetti più interessanti del calcio italiano. Fortemente voluto dal Direttore Sportivo Luca Piazzi, ha portato in dote al nostro centrocampo corsa, dinamismo, forza fisica, ma anche piedi educati. “La mia trafila nel settore giovanile del Parma è stata una esperienza meravigliosa e molto formativa, malgrado la brusca interruzione dovuta al fallimento del club. Heran Crespo l'allenatore che mi ha più valorizzato”.
 
Jeremie, la sensazione sin dalla tua prima partita, a Salò, è che giochi nel Südtirol da una vita e non solo da qualche settimana...
„Merito della Società e del mister. Ambientarmi e integrarmi nella squadra è stato davvero facile. Sono stato accolto benissimo e messo nelle migliori condizioni per esprimermi al meglio. Ma non avevo dubbi. Il Südtirol è il 'top' per un giovane come me che vuole dimostrare le sue qualità, ma anche crescere e migliorare in un ambiente sano e senza particolari pressioni. Le prime partite sono andate bene, è vero, ma il campionato è ancora lungo e voglio mantenermi su questi livelli sino a fine stagione, possibilmente facendo ancora meglio“.

Ci racconti come hai iniziato a giocare a calcio?
„Ho iniziato nella Polisportiva Coop Nordest di Parma, vicino casa mia. Giocavo con compagni di squadra di due anni più grandi di me. A 10 anni mi ha preso il Parma, dove ho fatto la trafila di tutto il settore giovanile sino ad esordire non ancora maggiorenne in prima squadra, in serie A, nel finale della stagione che si concluse – purtroppo - col fallimento del club. Dopodiché mi sono trasferito al Sassuolo“.

Che ricordo hai dell'esordio in serie A?
„E' stato emozionante, anche perché non me l'aspettavo. Compagni di squadra e mister Donandoni mi ripetevano da settimane che sarebbe arrivato il mio momento, ma ormai eravamo all'ultima giornata e non ci credevo più. E invece a dieci minuti dalla fine del match del „Franchi“ contro la Fiorentina mister Donadoni mi ha mandato in campo al posto di Nocerino. Era il 18 maggio 2015. Una data che non dimenticherò mai...“.

I calciatori più forti con i quali hai giocato nelle giovanili del Parma?
„Ce ne sono tanti. Ma quelli che mi hanno più impressionato e che mi sono rimasti in mente sono il 20enne centrocampista argentino Josè Mauri, che ha fatto un campionato di serie A da titolare nel Parma, che poi è stato acquistato dal Milan e che ora gioca nell'Empoli, e l'attaccante Alberto Cerri, anche lui come Josè Mauri classe 1996, acquistato dalla Juve per poi giocare in serie B nel Cagliari e nella Spal, da poche settimane in forza al Pescara, in serie A“.

Come hai vissuto la stagione del fallimento del Parma Calcio?
„A noi del settore giovanile non è stato fatto mancare nulla. Abbiamo potuto concludere la stagione senza particolari problemi. Peccato, però, perché da quel vivaio il Parma avrebbe potuto attingere a piene mani per garantirsi un buon futuro calcistico anche negli anni a venire. Ma è andata così, e non si può più tornare indietro“.

L'allenatore che ti ha più valorizzato nel settore giovanile del Parma o in quello del Sassuolo?
„Dico Parma e dico Heran Crespo, che è stato uno straordinario campione, un attaccante di valore mandiale, ma che si è dimostrato anche molto bravo come allenatore. Di lui conservo uno splendido ricordo. In quella stagione, alla Primavera del Parma, ero 'sotto età', ma lui mio ha dato subito fiducia e mi ha fatto giocare tanto, tantissimo. Con 24 presenze sono stato uno die calciatori più utlizzati della squadra“.

Qual è il ruolo che prediligi?
„Non ce n'è uno in particolare, anche se da qualche anno a questa parte vengo impiegato prevalentemente come mezz'ala. Ma ho già giocato e so giocare anche come mediano centrale. E nelle giovanili ho fatto pure il terzino, forse perché gli allenatori volevano sfruttare in quella posizione la mia facilità di corsa“.

Tante squadre ti hanno cercato nel „mercato“ di gennaio ma tu hai scelto il Südtirol. Perché?
„Perchè il Direttore Sportivo Luca Piazzi mi ha fatto capire più di tutti di voler puntare forte su di me e perché conoscevo già mister Viali, dai tempi del Parma. Lui allenava gli Allievi Nazionali quando io ero nei Giovanissimi. Lui sapeva chi ero io, ed io conoscevo lui“.

Intervista: FCS News magazine di febbraio 2017
 
 
 
 

 Vai alla lista 
Prossima partita
FC Südtirol giovanili
 
 
 
VS.
 
FC Südtirol   Albinoleffe
 
 
Do, 27. Agosto 2017 - 18:30
 
Stadio Druso - Bolzano
 
  Ticket Online  
 
 
0
0
0
0
giorni Ore Min. Sec.