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LUCA FRANCHINI, IL NUOVO "MINISTRO DELLA DIFESA"

“Non voglio essere giudicato per il mio passato. Conta il presente, e l’FC Suedtirol è per me una grande occasione per rilanciarmi come calciatore”. Chiacchierando con Luca Franchini, uno dei tre nuovi acquisti di gennaio dell'FCS, le sue parole sono cariche di buon senso.
 

D’altronde l’esperienza non gli manca, avendo giocato 72 partite in serie B e 45 in Prima Divisione. Ma dietro un curriculum da calciatore di tutto rispetto c’è anche un ragazzo di 27 anni dalla spiccata personalità e dalla non comune saggezza.

“Non voglio essere giudicato – spiega Luca – per il fatto di aver giocato in serie B nelle ultime quattro stagioni. Voglio che la mia nuova società mi apprezzi per quello che riuscirò a dare da qui a fine stagione in campo, con la maglia dell’FC Suedtirol”.

E l’inizio è stato davvero promettente. Con lui a comandare il reparto, la difesa biancorossa ha ritrovato solidità e compattezza. “Ma non sono ancora al 100%, non avendo giocato nella prima parte di questa stagione. So di poter fare ancora meglio”.

Scendere in Prima Divisione, dopo quattro stagioni consecutive in serie B, non gli ha creato problemi. “Non l’ho vissuto come un declassamento. Questo campionato e soprattutto questo girone sono di grande qualità, e si avvicinano molto al livello di una serie B. E poi a gennaio, quando ho scelto la squadra a cui legarmi, non ho guardato la categoria: volevo una società solida e seria. A Gallipoli ho vissuto la bruttissima esperienza del fallimento del club, e non volevo rivivere certe situazioni”.

E’ nato a Milano ed è tifosissimo dell’Inter, la squadra nella quale è cresciuto a livello di settore giovanile sino addirittura a debuttare in serie A. “Era l’Inter di Cuper, quella che era ripartita a fatica dopo la grande delusione del 5 maggio 2002, quando perdemmo lo scudetto all’ultima giornata di campionato, perdendo per 4-2 allo stadio Olimpico di Roma contro la Lazio. Era un’Inter ovviamente composta da tanti campioni. Vieri, Crespo, Cannavaro, Toldo… Mi fermo qui, perché la lista sarebbe lunghissima. Io ero semplicemente un giovane della formazione Primavera, di tanto in tanto aggregato alla prima squadra, che ha avuto la fortuna di debuttare in serie A, a Bergamo, contro l’Atalanta. Avevo esordito già prima, ma in Coppa Italia, contro il Bari. Bellissimi ricordi, ben inteso, però la serie A è stata solo una parentesi. Guardandomi alle spalle, posso dirmi orgoglioso di aver dimostrato di valere una categoria importante come la serie B, dove – prima di Gallipoli – avevo militato per tre stagioni di fila con il Mantova. Ma adesso sono solo concentrato sull’FC Suedtirol, perché è questo il mio presente”.

Idee chiare sulla sua nuova squadra. “Escluso il sottoscritto (sorride, ndr) siamo una formazione complessivamente giovane. E’ normale avere degli alti e bassi, o attraversare un periodo di difficoltà. Ma per quello che ho visto, abbiamo tutte le carte in regola per salvarci”.

Luca Franchini è nato a Milano il 31 dicembre 1983. Era svincolato dopo il fallimento della scorsa estate del Gallipoli, in forza al quale ha disputato lo scorso campionato di serie B, collezionando 14 presenze per complessivi 870 minuti giocati. Nel torneo cadetto il difensore centrale di piede sinistro (183 cm x 78 kg) ha militato anche nel Mantova per tre stagioni consecutive. Nella prima (2006-2007) ha totalizzato 10 presenze (791 minuti), nella seconda (2007-2008) 26 presenze (1822 minuti) e nella terza (2008-2009) 22 presenze ed un gol (1706 minuti). Franchini ha anche militato in C1 con la Pro Patria nella stagione 2005/2006 (31 presenze, 1 gol, 2790 minuti giocati) e col Padova nella stagione 2003-2004 (10 presenze per un totale di 609 minuti di utilizzo). Nella stagione 2004/2005, iniziata in serie B con l’Ascoli (0 presenze), a gennaio si è trasferito all’Ancona in C2 (10 presenze). Luca Franchini è cresciuto nel settore giovanile dell’Inter, con cui ha debuttato in serie A – nella sua prima e unica presenza nella massima divisione – il 3 maggio 2003 nella partita Atalanta – Inter (1-1 il finale), nella quale è stato impiegato per tutto il secondo tempo da mister Cuper.

 
 
 
 

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