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Storia

Dall’SV Milland all'F.C. Südtirol
L'F.C. Südtirol è nato nel 1995 dall’SV
Milland, piccola società rionale di Bressanone fondata nel 1974. Con l'idea di
fondare una società di calcio professionistica in Alto Adige e a dispetto dello
scetticismo iniziale, un gruppo di imprenditori nel 1995 ha intrapreso questa
entusiasmante avventura. Dopo il fallimento delle trattative con l'A.C.
Bolzano, il gruppo di imprenditori decise di rilevare l’SV Milland. Come primo
presidente venne eletto l'architetto Hanns Huber di Casies; il ruolo di
direttore sportivo fu ricoperto da Sepp Insam. La società venne battezzata F.C.
Südtirol Alto Adige e il 1° agosto 1995 ci fu la presentazione ufficiale.


In serie D con un doppio salto
Nel suo primo anno di militanza l'F.C.
Südtirol batte ogni record nel campionato di Promozione, vincendolo con uno score
di 26 vittorie, 4 pareggi e nessuna sconfitta. Salito in Eccellenza, il club
biancorosso conquista un’altra promozione sensazionale. Il Südtirol vola in
serie D vincendo il massimo torneo regionale con 16 vittorie, 13 pareggi e una sola
sconfitta. Il 1° luglio 1997 inizia una nuova era per l'F.C. Südtirol.
L'imprenditore edile gardenese Leopold Goller viene eletto nuovo presidente.
Del consiglio direttivo fanno parte Angelo Baldassarre, Maurizio Cavallo, Willi
Gabalin, Luciano Giua, Sepp Insam, Hermann Larcher, Engelbert Schaller e Horst
Seebacher.


Un-due-tre e si sbarca fra i professionisti
Il team biancorosso rimane tre anni in serie
D. Il primo anno si classifica 12°, il secondo 7° e il terzo – con Giuseppe
Sannino in panchina e Luca Lomi capitano e allenatore in campo – vince il
campionato con apoteosi finale a Mezzocorona nell’ultima giornata della serie D
1999-2000 grazie al gol vittoria di Girlanda. Il
Südtirol sbarca fra i professionisti, nel campionato di serie C2. In questi
anni inizia a giocare con la maglia biancorossa Hans Rudi Brugger, terzino
destro della Val Passiria che diventerà il primatista assoluto in termini di
presenze con l’FCS.
Un ulteriore importante passo nella storia dell'F.C. Südtirol è la trasformazione dell'associazione
nella società a responsabilità limitata F.C. Südtirol. La fondazione porta la
data del 21 giugno 1999. La s.r.l. è attiva dal 12 gennaio 2000 e viene
iscritta al Registro delle Imprese il 7 febbraio 2000. Alla carica di
presidente viene eletto il detentore della maggioranza delle quote, Leopold
Goller.


Il trasferimento a Bolzano
Con la promozione fra i professionisti l'F.C. Südtirol
diventa la società professionistica più a nord d'Italia. Il salto di categoria
comporta al tempo stesso anche il trasferimento nel capoluogo Bolzano, in
quanto lo stadio Druso è l'unico impianto della provincia adeguato alla serie
C. All'inizio del 2001 vengono conclusi i lavori di ristrutturazione dello
stadio Druso. La capienza dell'impianto aumenta così a 3.000 persone. L’F.C. Südtirol
apre contestualmente a Bolzano una nuova sede, dapprima in via Avogadro 6 e poi
in via Cadorna 9/b.


La prima volta fra i “pro”
Il debutto fra i professionisti, in C2, viene
gratificato da una salvezza raggiunta con largo anticipo e nobilitato da
partite spettacolari che fanno il tutto esaurito al Druso. Quello di Sannino è
un calcio votato allo spettacolo e al gol, anche se i risultati non sono sempre
all’altezza e la squadra non va oltre il traguardo della salvezza. E così la
società decide di rescindere il contratto con Sannino, ponendosi nuovi e più
importanti risultati nell’immediato futuro.
 

Le promozioni mancate di un soffio
Il Südtirol rimane in C2 per dieci anni, con alti e
bassi, ma soprattutto con tanti rimpianti per aver ripetutamente mancato di un
soffio la promozione in C1, due volte con mister Tesser (stagioni 2001-2002 e
2002-2003, con semifinali e finale playoff), una volta con mister Tedino
(stagione 2003-2004, con finale playoff) e un’altra volta con mister Baroni
(stagione 2005-2006, semifinali playoff). In questi anni cresce esponenzialmente
il settore giovanile grazie – anche – all’ottimo lavoro svolto dal responsabile
del vivaio biancorosso, ovvero il bolzanino Fausto Grandi. Testimonianze in tal
senso arrivano dalle convocazioni nelle nazionali giovanili dei calciatori
Thomas Frendo, Martin Ritsch, Michael Bacher e Michael Cia.

 
Seeber presidente, l’ingresso in società di Dietmar Pfeifer
Goller lascia la presidenza, che viene assunta da Werner Seeber già direttore
generale e sportivo. Ma la novità più rilevante è l’ingresso nella dirigenza,
nel 2006, di Dietmar Pfeifer, che crea un progetto marketing grazie al quale
entrano nuovi soci e partner in società. Viene anche fondato l’ FCD Alto Adige,
che è un associazione dilettantistica che sostiene a livello di settore
giovanile l' FC Alto Adige Srl, di cui è costola. Presidente dell’FCD Alto
Adige viene nominato Engebert Schaller, in seno al club biancorosso dal 1997.


Il pericolo scampato della retrocessione in D e Baumgartner nuovo presidente
Con Werner Seeber Presidente e Dietmar Pfeifer Aministratore Delegato l’F.C. Südtirol cambia rotta e strategie.
Nell’organico della prima squadra, ampiamente rivisitato, trovano posto 12
altoatesini per una squadra sempre più a connotazione sudtirolese, il che porta
euforia e senso di appartenenza fra i tifosi.
La stagione 2008/2009 passa alla storia
per il pericolo scampato della retrocessione in serie D. Stagione
travagliatissima, con tre allenatori che si alternano sulla panchina
biancorossa (D’Angelo, Alessandrini e Sebastiani) e con la squadra che finisce ai
playout, dove ha però un sussulto d’orgoglio, aggiudicandosi il doppio
spareggio con la Valenzana. Sebastiani si merita la riconferma sulla panchina
biancorossa.
Al termine della stagione scompare lo storico presidente della società, Leopold
Goller, in seguito ad una malattia. Dal 1. luglio 1997 fino alla fine della
stagione 2005/2006 ha diretto l'FCS e lo ha portato per la prima volta nel
calcio professionistico.
Intanto al vertice della società, subentrando a Werner Seeber, viene eletto
nuovo presidente il consigliere provinciale Walter Baumgartner, lauerato in
Economia e Commercio, già direttore dell’Associazione dei Commercianti e
Presidente del Chiusa Calcio, squadra del suo paese natale.
 

La stagione della svolta e della storica promozione in C1 con Piazzi “architetto”
Dopo aver rischiato di tornare fra i dilettanti, nella sua peggior stagione fra i professionisti, Baumgartner e
Pfeifer pianificano la stagione del rilancio, affidando la costruzione della
squadra a Luca Piazzi, fautore del “miracolo” Mezzocorona. Con in squadra gli
altoatesini Fischnaller (poi passato a gennaio alla Primavera della Juventus),
Fink, Scavone, Bacher, Kiem, Fischnaller, Pfitscher, Mair e Brugger, il nuovo Südtirol sbaraglia la concorrenza, sovverte i
pronostici e conquista la promozione In C1, vincendo il campionato grazie al
successo per 1-0 conquistato al Druso – di fronte ad oltre 3000 tifosi
biancorossi – con gol-partita di Mattia Marchi al 69’. Il 9 maggio 2010 rimarrà
una data storica per il club biancorosso.


La folle domenica di Ravenna
L’impatto con la C1 è traumatizzante, malgrado
un girone d’andata concluso al 6° posto. Nella seconda parte di stagione il Südtirol entra in una crisi dalla quale non riesce più
a risollevarsi, finendo ai playout, dove retrocede al termine di un’incredibile
gara di ritorno a Ravenna, con sconfitta all’overtime su calcio di rigore. Una
sconfitta maturata in maniera rocambolesca e inimmaginabile, visto e
considerato che a soli 7 secondi dalla fine del match, col parziale di 1-1, il
team al tempo allenato da Maurizio Pellegrino era salvo. Ma al termine di
un’azione del Ravenna, fermata con un’uscita bassa da Zomer, lo stesso portiere
roveretano ha reagito ad una provocazione di Lapadula, colpendolo e facendolo
cadere a terra. L’arbitro ha espulso Zomer e decretato il calcio di rigore,
trasformato dal Ravenna per il definitivo 2-1. Il, black-out di Zomer è costato
la retrocessione all’FCS..


Il Südtirol delle giovane speranze
Sanata la retrocessionne col ripescaggio, l’FCS riparte nella stagione 2011/2012 con una
squadra giovane e talentuosa, e con tanti calciatori di scuola Milan, il cui
passaggio in biancorosso viene favorito dall’avvento sulla panchina dell’FCS di
Giovanni Stroppa, ex grande calciatore rossonero dell’era Sacchi e Capello, i
cui inizi da allenatori sono avvenuti sulla panchina delle formazione
Giovanissimi e Primavera proprio del Milan. Al termine della stagione l’FCS si
classifica al setttimo posto in campionato, lottando sino alla fine per
l’accesso ai playoff, sfumati all’ultima giornata di campionato con l’1-1 di
Cremona. Nella squadra di Stroppa si mettono in luce due giovani calciatori che
poi militeranno in categorie superiori, ovvero Manuel Fischnaller, top-scorer
della squadra con 13 reti e il portiere Alessandro Iacobucci. Entrambi giocano
da protagonisti e da titolarissimi con la Nazionale under 20, per poi essere
convocati anche nell’under 21. Il 9 marzo 2012 nasce l’FCS Channel, il canale
tematico sul web dell’FC Südtirol,
con palinsesto settimanale composto da tanti video, fra i quali gli highlights
della prima squadra, i riflessi filmati di partite delle formazioni giovanili,
le interviste, gli eventi organizzati dal club biancorosso e le videoclip.
 

La prima volta ai playoff
Nella stagione 2012-2013 la squadra viene affidata a Stefano Vecchi, sotto la cui guida il
team biancorosso disputa un ottimo campionato, vincendo tante partite al Druso
e classificandosi al 4° posto finale, piazzamento grazie al quale il Südtirol partecipa per la prima volta nella
sua storia sportiva ai playoff per la promzione in serie B. Nella doppia
semifinale contro il Carpi, poi promosso in serie B, i biancorossi perdono al
Druso per 2-1 e pareggiano in Emilia per 2-2, venendo così eliminati.
In questa stagione la dirigenza dell’FC Südtirol amplia la portata del suo merchandising, aprendo un
punto vendita al Druso del proprio Fanshop ed un altro online sul portale
ufficiale del club. Migliorano anche le iniziative volte a garantire una
migliore ospitalità: vede infatti la luce – presso il ristorante del Lido di
Bolzano - l’FCS-Vip Club, area esclusiva riservata a soci, partner, sponsor e
autorità varie. 

 
Con la nuova maglia sfiorata la promozione in B
La stagione 2013/2014 si apre con un’iniziativa speziale: i tifosi decidono quale sarà la maglia ufficiale da
gara del team biancorosso, scegliendo fra i 10 modelli proposti e pensati nel
suo design dal professore universitario Antonino Benincasa.
Venendo al campo, l’avvio di campionato non è dei migliori, anzi è decisamente clasudicante, tanto che alla quinta giornata
viene esonerato l’allenatore Lorenzo D’Anna, proveniente dalla Primavera del
Chievo Verona. Gli subentra Claudio Rastelli. Dopo un periodo di assestamento,
la squadra inizia a volare, disputando uno straordinario girone di ritorno, con
30 punti raccolti in 15 partite. Uno score che permette a Fink e compagni di
classificarsi al 3° posto e di partecipare ai playoff per il secondo anno di
fila. Ai quarti di finale, in gara unica al Druso, i biancorossi prevalgono sul
Como ai calci di rigore, nella doppia sfida di semifinale, invece, superano la
Cremonese (1-1 a Cremona, vittoria al Druso per 2-0), mentre in finale, pur
sconfitti all’andata per 1-0 al Druso, i biancorossi fanno sognare per 45
minuti, in vantaggio per 1-0 grazie al gol di bomber Corazza. Ma nella ripresa
la Pro Vercelli pareggia e si assicura la promozione in serie B. Per il Südtirol è comunque il miglior risultato di sempre
della sua storia sportiva, il secondo migliore della storia del calcio
regionale.
Record assoluto anche in estate, con le stazioni dei SEL Junior Camps che diventano 14 in Alto Adige, successo senza precedenti.
Stagione da incorniciare anche per il settore
giovanile, con Straudi e Tappeiner convocati nell’Italia under 15, mentre in
inverno vede la luce il programma formativo pensato, ideato e strutturato dal
Direttore Sportivo Luca Piazzi per il settore giovanile. Un modello che
raccoglie grandi consensi in tutta Italia.

 
Stagione 2014/2015 sulle montagne russe
In questa stagione il rendimento del Südtirol è caratterizzato da continui alti e bassi nel
neonato campionato di Lega Pro a Divisione Unica con 20 squadre per ognuno dei
tre gironi presenti. Si parte male con Claudio Rastelli, esonerato dopo sei
partite, mentre nelle prime 12 gare della gestione Sormani la squadra raccoglie
27 punti, portandosi a sole sei lunghezze dal primo posto. Ma la sconfitta
casalinga contro l’Alessandria apre una inaspettata crisi, con i biancorossi
che rimangono senza vittorie per qualcosa come 11 partite di fila. La salvezza
non è ancora in tasca e allora nella settimana di vigilia della terzultima
giornata la società esonera mister Sormani e si affida a mister Stroppa, che
firma un contratto anche per la stagione 2015/2016. Con Stroppa la squadra
biancorossa ritrova la vittoria ad Arezzo nell’ultima giornata di campionato,
classificandosi al 10° posto su 20 squadre. Con 16 reti Manuel Fischnaller si
laurea capocannoniere del girone A. In questa stagione apre il primo Fancorner
a Bolzano con gadgets e informazioni a disposizione dei tifosi biancorossi.

Stagione 2015/2016 col rimpianto di non aver replicato un grande girone d'andata

Con Giovanni Stroppa confermato alla guida della squadra, capitan Furlan e compagni
disputano un eccellente girone d'andata, classificandosi al 4° posto. Nel girone di ritorno,
però, la squadra ha un vistoso calo sia a livello di prestazioni che di risultati,
concludendo il campionato al 10° posto, stesso risultato della precedente stagione.
Le strade con mister Stroppa si dividono e a metà giugno viene ufficializzato William Viali,
ex difensore e capitano di Fiorentina e Lecce in serie A, quale nuovo responsabile tecnico
della prima squadra biancorossa per la stagione 2016/2017.
Nella stagione 2015/2016 Viali ha allenato la Pro Piacenza, salvandola ai playout.




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