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UN “HASSO” PER I NOSTRI PORTIERI…

Quarta stagione al Südtirol in qualità di preparatore dei portieri per Reinhold “Hasso” Harrasser, sotto le cui ali protettrici hanno spiccato il volo nel calcio che conta giovani numeri 1 come Iacobucci, Marcone, Micai e Melgrati. In questa stagione “Hasso” è l’angelo custode dell’esperto Achille Coser e dell’emergente Mirco Miori.
 
“Hasso”, considerate le buone prestazioni che ha offerto, la critica e l’opinione pubblica tendono
secondo te ad essere troppo severe con Achille Coser, forse perché condizionate dai trascorsi in
categorie superiori del portiere bergamasco?

“Può darsi, ma non sussistono problemi in tale senso. E penso di poter parlare anche a nome di
Achille, che ha un bagaglio di esperienza tale da non farsi condizionare da queste cose.
Con Achille, così come con Mirco (Miori, ndr), parliamo molto, analizzando la partite ed i singoli
interventi. Loro sanno che l’unico giudizio che gli deve interessare è quello
che maturiamo insieme rivedendo gli episodi nei quali sono stati protagonisti.
Poi – si sa – con i portieri si tende spesso ad essere ipercritici, perché si
parte erroneamente dal presupposto che quasi ogni tiro potrebbe essere parato.
Ed invece non è così. Ma fa parte del gioco, ed io lo so bene perché capitava
anche a me, quando giocavo”.



Negli anni scorsi, eccezion fatta per la breve parentesi con Facchin, hai sempre
allenato due portieri giovani, molto giovani. Com’è cambiato in questa stagione
il tuo lavoro in presenza di un portiere esperto come Coser?
Per intenderci fra Coser e il giovane Miori è cambiato il tuo modo di rapportarti a loro,
soprattutto dal punto di vista psicologico e motivazionale?

“Sono evidentemente due ragazzi di età diverse e con esperienze diverse.
Il supporto psicologico e motivazionale, invece, non conosce distinzioni, perché
un portiere ha sempre bisogno di trovare nel preparatore una figura di
riferimento. Dal punto di vista tecnico, invece, la differenza è marcata, nel
senso che Achille è un portiere ormai fatto e finito, sul quale il mio lavoro è
incentrato ad esaltarne le qualità e a mascherarne i punti deboli. Con Mirco,
invece, si può lavorare ancor più in profondità, trasmettendogli idee e
concetti più personalizzati nell’interpretazione del ruolo”.

 

E’ un aspetto importante nel tuo lavoro anche
quello di creare un clima disteso e di complicità fra i due, anche in
considerazione del fatto che Coser e Miori si sono sin qui alternati fra i pali
della porta biancorossa?


“Ho la fortuna di allenare due ragazzi molto intelligenti. Fra loro c’è un buon rapporto,
improntato sulla lealtà e il rispetto. Poi, evidentemente, c’è anche una sana
competizione. Ma quella ci deve essere, perché è di stimolo per entrambi”.

 

Iacobucci, Marcone, Micai, Melgrati: giovani portieri che hai allenato
e che nel Südtirol e in “Hasso” Harrasser hanno trovato un trampolino di lancio
per arrivare in serie A o in serie B. Orgoglioso dei loro risultati?


“Felicissimo per loro, anzitutto, e poi sì,
anche orgoglioso di aver potuto contribuire alla loro crescita”.  

 


Reinhold Harrasser è nato a Bolzano l’11 agosto 1972 e residente a Barbiano.
E’ un “ex” portiere professionista che nella sua carriera - e più precisamente a
fine anni Novanta - ha anche difeso la porta dell’FC Südtirol per quattro stagioni consecutive,
la prima in Promozione, la seconda in Eccellenza e le ultime due in serie D.
Dopodiché la sua carriera è proseguita in Austria con SVG Reichenau
(Regionalliga), FC Tirol Innsbruck (Bundesliga), ancora SVG Reichenau (1^
Divisione, l’equipollente della nostra serie B italiana), SV Wörgl (1^
Divisione) e WSG Wattens (1^ Divisione). Come aiuto-preparatore dei portieri aveva
già collaborato nella stagione 2011/2012 con l’FC Südtirol (settore giovanile e
SEL Junior Camp estivi), stagione nella quale era anche un collaboratore dello
staff tecnico del San Giorgio in serie D.

L’estate entrante, invece, sarà per Reinhold Harrasser la quinta consecutiva in qualità di
responsabile tecnico e organizzativo degli “Junior Camps by Keepersport”, stage
settimanali in quattro località del Trentino Alto Adige esclusivamente
riservati ai giovani numeri 1 della nostra regione. 
 
 
 
 

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