Tra il 2002 e il 2008 201 presenze in biancorosso
Andrea Servili, 45 anni compiuti il 18 luglio scorso è l’unico portiere a fare parte del ristretto novero di giocatori ad aver vestito per più di cento volte la casacca biancorossa. L’apprezzato estremo difensore di lungo corso è addirittura nella top-five del prestigioso “Club 100”. Dal
2002 al 2008, l’abile “numero uno” nato a Comunanza in provincia di Ascoli Piceno si è guadagnato sul campo stima e fiducia, diventando un vero e proprio idolo dei tifosi. Ha collezionato ben 201 presenze rimaste nella mente e nel cuore dei sostenitori dell’FCS.

Servili aveva (ha smesso di giocare nel 2014) fisico, tempo, senso della posizione, balzo felini, stacco, lettura del gioco e persino buoni piedi. E non è stato un caso se uno come Michael Agazzi (per anni titolare a Cagliari ed estremo difensore di lungo corso in diverse altre squadre di A e B) era il suo secondo all’FC Südtirol. Quella biancorossa, in un periodo in cui stava crescendo un giovane di belle speranze di none Hannes Fink, oggi capitano, è stata casa sua per sei anni intensamente vissuti.
“Quando sono tornato al Druso è sempre stato emozionante, perchè in biancorosso ho vissuto momenti fantastici. Sei anni non si dimenticano in fretta”.

Servili è andato vicino al grande salto nelle categorie superiori, ma non sempre le cose vanno come si vorrebbe.
“Sono contento della carriera che ho fatto, visto che ho giocato fino a 40 anni e ancora adesso sono nel calcio”.

Ha giocato con Tesser (3. posto in C2 nel 2003 e finale play-off con due 0-0 contro il Novara, promosso in quanto meglio piazzato in campionato), Tedino (3. posto in C2 e finale persa con la Cremonese nel 2004), Terzulli, Sala-Odorizzi, Baroni (4. posto in C2 e semifinale persa contro l’Ivrea) e Firicano.

Lasciato l’FCS ha disputato sei stagioni tra i pali dell’Alessandria e, dopo aver appeso i guanti al fatidico chiodo, è diventato il preparatore dei portieri dei “grigi” in cui sbocciò il talento di un certo Gianni Rivera.
“Sicuramente da preparatore si lavora molto di più perchè da giocatore venivo al campo mi allevano e la cosa finiva lì. Ora invece devo prepararmi bene, studiare, girare i filmati e analizzarli, allenare il corpo e la testa dei portieri”,

Prima di approdare in biancorosso aveva vestito le casacche di: Teramo in C2, Tolentino, Nereto, Sambenedettese e Santegidiese in serie D.

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