06.03.2020
Il difensore si racconta
Quello tra Nicolò Gigli e l’FC Südtirol è un amore che è sbocciato dopo qualche mese di corteggiamento. Il rapporto nasce infatti dai contatti intercorsi tra le parti la scorsa estate, quando per una serie di circostanze il difensore laziale rimase a vestire i colori amaranto celeste del Rieti, rivestendo - nonostante la giovane età – i gradi di capitano. I destini del club biancorosso e quelli del giocatore si sono nuovamente incrociati in un momento diverso, nel mercato di gennaio, quando è stato trovato l’accordo per l’acquisito a titolo definitivo per un anno e mezzo, quindi fino a giugno 2021, con opzione per il successivo, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore, rappresentato da un procuratore di nome Mino Raiola.

Nicolò Gigli, 23enne difensore di peso, è cresciuto nelle giovanili della Fiorentina e vanta un recente passato ricco di significative esperienze, che lui stesso racconta.
“Nel corso della corrente stagione agonistica ho vestito la casacca del Rieti, nel girone C della serie C, con i gradi di capitano, svincolandomi a metà dicembre. Ci sono state delle difficoltà non dipendenti dalla mia volontà, quindi sono riuscito a ricollocarmi. Ho lasciato Rieti con bei ricordi e sono felice di quello che ho fatto in quel contesto”.

Nato a Genzano di Roma l’11 gennaio 1996, 190 cm per 88 kg di peso forma, è un difensore centrale. Quali sono i tuoi fondamentali?
“Sono un centrale mancino. Ha iniziato a giocare nell’Asd Savio Roma e sono cresciuto e maturato nel settore giovanile della Fiorentina. Nella squadra Primavera è stato mister Leonardo Semplici, l’allenatore attuale e dell’ascesa della Spal, a darmi fiducia. Sono approdato nel 2011 in nazionale under 16, convocato da Daniele Zoratto”.

C’è un momento particolare nella tua ancora giovane carriera: il giorno dopo Ferragosto del 2014. Ci racconti cos’è accaduto?
“Era il 16 agosto 2014 e ho debuttato con la maglia della prima squadra della Fiorentina allo stadio Narodowy di Varsavia nell’amichevole di lusso tra il Real Madrid campione d’Europa, guidato da Carlo Ancelotti, con in campo Ronaldo, Keylor Navas, Marcelo; Khedira, Xabi Alonso, Di Maria, Benzema, eccetera e la Fiorentina di Vincenzo Montella. Una partita vinta, in rimonta, 2-1 dai viola, con reti di Gomez e Marcos Alonso, dopo il gol madrileno di Cristiano Ronaldo in apertura. E’ un bel ricordo, quella data non solo la ricordo bene, ma me la sono anche tatuata addosso”.

Poi come si è sviluppata la tua carriera?
“Nella stagione 2015/2016 ha vestito la casacca del Lecce in serie C per poi rientrare alla Fiorentina. Ho giocato anche con le casacche del Matera e della Ternana, prima dell’approdo a Rieti nella stagione 2018/2019. Complessivamente 64 partite in serie C, di cui 33 con un gol e un assist lo scorso anno a Rieti, con i gradi di capitano, indossati anche nella prima parte della corrente stagione. 15 le presenze nel campionato in corso con la maglia reatina”.

In estate si era parlato anche di un suo possibile trasferimento al Pisa, in serie B e, come detto, c’era stato un primo contatto con l’FC Südtirol. Nicolò Gigli si è svincolato dal club laziale a metà dicembre, insieme ad altri due compagni, in seguito alla decisione del Collegio Arbitrale, che ha accolto la richiesta unilaterale di rescissione del contratto per inadempienze. Il difensore centrale si è quindi accordato con la società biancorossa ed è arrivato in Alto Adige per indossare con grande soddisfazione la casacca biancorossa numero 6.

“Sono particolarmente soddisfatto di essere qui. Sono felicissimo e orgoglioso di vestire questa maglia e di rappresentare questa società, che è solida, bene organizzata e con ambizioni di arrivare in alto. Sono le mie stesse ambizioni. Sono convinto di aver trovato l’ambiente ideale per poter raggiungere degli obiettivi importanti. Sono qui per fornire il mio contributo, sono motivato e determinato”.

Sono stati in molti ad inseguirlo a gennaio, ma, all’apertura del mercato il colpo lo ha messo a segno il d.s. biancorosso, Paolo Bravo, che è stato abile nel vincere un’accesa concorrenza, come testimonia lo stesso Nicolò Gigli…

“Avevo una decina di richieste, ma non ho esitato un attimo a scegliere l’FC Südtirol, che come abbiamo già ricordato mi aveva cercato anche la scorsa estate. Ritengo questa società importante e strutturata, con una visione d’insieme e delle prospettive allettanti, che sono uno stimolo importante”.

Tecnicamente come ti consideri?

“Abile nel gioco aereo, sicuro tecnicamente e tatticamente, comunque con ampi margini di miglioramento sotto tutti i punti di vista, a cominciare dal fisico e dalla rapidità”.

Com’è stato l’inserimento nel gruppo biancorosso?
“Splendido. Mi hanno accolto tutti benissimo. Ho trovato un gruppo e un ambiente fantastico, composto da ragazzi umili con tanta voglia di fare e di imparare, con spiccata dedizione al lavoro. La struttura tecnica è di altissimo livello sotto tutti i punti di vista e c’è uno stadio che sta diventando un gioiellino. Sono entusiasta di questa squadra e di questa società”.
Gigli, a gennaio è sbocciato l’accordo
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