18.03.2020
Il responsabile del 'Druso' racconta le sue mansioni
Lorenzo Buzzi, da diversi anni è il responsabile stadio, ticketing e delegato alla sicurezza dell’F.C. Südtirol. La denominazione esatta del suo ruolo nel contesto normativo relativo alla gestione delle partite di calcio professionistiche, dopo il decreto dell’agosto 2019 è: “Delegato per la gestione dell'evento: DGE”. Compiti importanti e strategici i suoi, nell’ottica della corretta organizzazione di ogni gara casalinga. Il racconto della “settimana tipo” comincia dal lunedì antecedente l’incontro al “Druso” della domenica, in caso diverso cinque-sei giorni prima della gara in calendario.
“L’organizzazione della partita comincia quando arriva la convocazione del Gruppo Operativo Sicurezza (G.O.S.) che per normativa nazionale opera in permanenza presso ogni impianto sportivo ed è presieduto da un Funzionario di Polizia, nominato dal Questore. Del G.O.S. fanno parte funzionari dei vigili del fuoco, del servizio sanitario 112, della Polizia municipale nonché il delegato per la sicurezza, chiamato a garantire la direzione e il coordinamento operativo degli steward e il responsabile del pronto intervento strutturale ed impiantistico. Il giorno in cui si disputa l’incontro, tale organismo assume la funzione di “Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione”, ricomprendendo al suo interno anche il dirigente del servizio di ordine pubblico”.

Il “Centro” opera per tutta la durata dell’evento calcistico con quali compiti precisi? Lo andiamo a chiedere direttamente a Lorenzo Buzzi.

“Le funzioni stabilite sono quelle di stabilire gli orari di apertura dei cancelli, considerando i tempi necessari per eseguire pre-filtraggi e filtraggi, di fissare le frequenze dei controlli mediante metal-detector, di coordinare gli interventi per la gestione della sicurezza, di gestire eventuali emergenze. Anche nel nostro impianto deve essere attivo un “dispositivo standard” composto dalle forze di polizia, da un adeguato numero di steward ed altre professionalità tecniche per garantire il mantenimento delle condizioni di funzionalità dell’impianto sia sotto il profilo della “safety” che di “security”. In tale contesto, ciascuno dei componenti indicati opera in maniera integrata, nel rispetto dei rispettivi vincoli gerarchici”.

Nel pratico quali sono gli step di avvicinamento alla gara?

“Si parte con la convocazione della riunione del GOS e con l’avvio della prevendita online attraverso il nostro canale dedicato. In contemporanea si avvisano le varie componenti interessate della società e della squadra avversaria e gli organi di sicurezza. Le partite hanno fasce diverse, di prezzo e di soglia di attenzione, in relazione al flusso di tifosi ospiti. Prima di ogni partita si mette in moto la macchina della prevenzione secondo quelli che sono i parametri dettagliati indicati dall’osservatorio, che coinvolge una serie di soggetti a vario titolo interessati ad assicurare il corretto svolgimento della partita e l’ordine pubblico prima, durante e dopo. I rapporti instaurati nel tempo sono ottimi con tutti i soggetti coinvolti e il confronto è costante alla ricerca sempre e comunque delle soluzioni migliori, nel massimo rispetto delle competenze di ogni singolo soggetto. Insomma un grande gioco di squadra, prima, durante e dopo ogni partita. Da noi non ci sono chissà quali problemi, ma la procedura deve essere rispettata alla lettera”.

Gli aspetti più significativi del sistema di sicurezza dettato dalla normativa nazionale prevede che le società organizzatrici delle partite di calcio siano responsabili, tra l’altro, del controllo dei titoli di accesso, dell’instradamento degli spettatori e più in generale del rispetto del “Regolamento d’uso dell’impianto”.

“Esattamente. Ci sono partite con livelli diversi di attenzione e sicurezza, il tutto nel rispetto delle normative e della capienza dell’impianto, degli accessi, delle entrate e delle uscite dedicate eccetera”.

L’F.C. Südtirol si trova ad operare con uno stadio che è di fatto un cantiere aperto, quindi con alcune difficoltà?

“Bisogna precisare subito che è di fondamentale importanza poter giocare in casa anche nel corso della ristrutturazione dell’impianto e, a Bolzano, com’è accaduto in altre località lo si sta facendo in sinergia con tutti i soggetti interessati al fine di garantire l’assoluta sicurezza osservando la capienza minima richiesta per la categoria e ci sono gli standard necessari. In questo contesto ci si sta muovendo tutti insieme, con il massimo impegno, consapevoli che i sacrifici da compiere oggi saranno ripagati domani a lavori ultimati e con uno stadio funzionale e capiente, confortevole per chiunque. In caso di partite come quelle con il Vicenza o quelle con afflusso più rilevante di tifosi ospiti le riunioni di GOS possono essere anche due o tre e ci si confronta con le strutture omologhe della città della squadra ospite”.

Il giorno della partita cosa succede?
“Individuato un congruo numero di steward nelle riunioni operative, si parte con il briefing con gli stessi steward, che all’interno dello stadio hanno compiti ben precisi anche in relazione alla sicurezza, con le forze di polizia che come noto restano all’esterno, con compiti di supporto. Si prosegue con il controllo della funzionalità del sistema biglietti, si attivano una serie di compiti come da protocollo tre-quattro ore prima della gara. C’è un’attenzione particolare prima, ma anche durante la gara e c’è anche un dopo ai più sconosciuto che è il ripristino delle condizioni dello stadio preso in carico quattro ore prima il via della partita. Il cosiddetto debriefing con tutti gli operatori coinvolti”.

Da quanto svolgi questo compito?
“Va detto che mi occupo dal 2003 dell’organizzazione dello stadio per le partite interne dell’FCS. Quando sono entrate in vigore le normative sulla gestione delle gare in seguito all’omicidio Raciti, avvenuto nel febbraio 2007, anche noi abbiamo dovuto adempiere a tutte le nuove disposizioni, anche attraverso strutturati percorsi di formazione prima e di aggiornamento poi”.

Si sta già pensando a come operare con lo stadio “nuovo”?
“Sì, ci stiamo già pensando per essere pronti a rispondere nel migliore dei modi alle normative e con la massima professionalità alle necessità-esigenze di tutti i portatori di interesse”.


Lorenzo Buzzi, prezioso interprete del DGE
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